L’adolescenza come processo di crescita e contatto nella psicoterapia della Gestalt

L’adolescenza, nella prospettiva della psicoterapia della Gestalt, non rappresenta semplicemente una fase di transizione tra infanzia ed età adulta, ma un periodo complesso di riorganizzazione dell’identità personale e relazionale. È un tempo evolutivo in cui il giovane ridefinisce il proprio rapporto con il corpo, con le emozioni e con l’ambiente sociale, attraversando inevitabili momenti di trasformazione.

Secondo l’approccio gestaltico, la crescita avviene attraverso il contatto e la consapevolezza dei propri bisogni. Fritz Perls sottolineava come: “La maturità consiste nel passare dal sostegno ambientale all’autosostegno.”

I comportamenti tipici dell’adolescenza vengono letti come tentativi di adattamento creativo attraverso cui il giovane esplora nuove modalità di essere nel mondo. Come evidenziano Erving e Miriam Polster: “Il cambiamento avviene quando una persona diventa ciò che è, non quando tenta di diventare ciò che non è.”

Il progetto Spazio Adolescenti

Lo Spazio Adolescenti nasce come un ambiente dedicato all’ascolto e alla crescita, pensato per offrire ai ragazzi un luogo sicuro dove poter esprimere emozioni, dubbi e difficoltà in un clima di accoglienza e autenticità relazionale.

Il percorso prevede 16 incontri individuali con l’adolescente, strutturati secondo un modello gestaltico esperienziale. L’obiettivo non è esclusivamente la riduzione del disagio, ma il rafforzamento della consapevolezza emotiva e della capacità di autoregolazione.

Durante gli incontri vengono esplorati il riconoscimento delle emozioni, la costruzione dell’identità personale, la relazione con il corpo, la gestione dei conflitti relazionali e lo sviluppo dell’autonomia personale.

Laura Perls affermava: “La terapia è un incontro tra due persone reali, non l’applicazione di una tecnica su qualcuno.”

La relazione terapeutica

L’adolescenza è caratterizzata da un duplice movimento: il bisogno di separazione dalle figure genitoriali e il bisogno di riconoscimento. All’interno dello spazio terapeutico il giovane può sperimentare modalità relazionali differenti, sviluppando maggiore consapevolezza delle proprie emozioni.

Daniel Siegel descrive l’adolescenza come una fase ricca di potenziale evolutivo: “L’adolescenza non è un periodo da sopravvivere, ma una fase cruciale di sviluppo creativo e integrazione.”

Il coinvolgimento della coppia genitoriale

Il cambiamento dell’adolescente avviene sempre all’interno di un sistema relazionale. Per questo motivo, ogni quattro incontri con l’adolescente viene programmato un incontro con la coppia genitoriale per condividere l’andamento terapeutico.

Questi incontri favoriscono la comprensione dei bisogni evolutivi del figlio, la riflessione sulle dinamiche familiari e il sostegno a modalità comunicative più efficaci.

La restituzione finale

Al termine dei 16 incontri viene effettuata una restituzione conclusiva alla famiglia, durante la quale vengono condivisi il funzionamento emotivo e relazionale emerso, le risorse sviluppate e le eventuali aree ancora in evoluzione.

In questo momento si decide congiuntamente se l’adolescente possa concludere il percorso oppure se sia utile proseguire con un ulteriore lavoro terapeutico.

Conclusione

Lo Spazio Adolescenti si fonda sull’idea che l’adolescenza non debba essere considerata una fase problematica da correggere, ma un processo evolutivo da accompagnare.

Come ricordava Fritz Perls: “La consapevolezza di per sé è terapeutica.” Offrire uno spazio dedicato agli adolescenti significa sostenere un passaggio fondamentale della crescita, trasformando la crisi evolutiva in opportunità di sviluppo personale e relazionale.

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